E’ il cuore del progetto “Donne in MED(i)azione per una pace duratura”, co-finanziato dal Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale in attuazione del Piano Nazionale Donne Pace e Sicurezza 2016-2019 che recepisce la risoluzione 1325/2000 delle Nazioni Unite, il corso per mediatrici dell’Area Med che è stato presentato alla Camera dei Deputati il primo febbraio scorso dall’Università di Perugia e dall’Associazione Culturale FIDEM, alla presenza dell’On. Piccoli Nardelli, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Ministro Plenipotenziario Fabrizio Petri, Presidente del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani e del Prof. Massimo Curini, Delegato del Rettore dell’Università di Perugia per il Polo didattico di Terni.

Dal diritto alle scienze per la pace (peace studies); dalla sociologia alla geografia politica, fino alla comunicazione sociale: un piano di studi costruito attorno alle teorie e tecniche della mediazione, che valorizzi il capitale umano delle donne, la loro creatività, la loro naturale propensione alla mediazione.

Con un corso di tre mesi incentrato sulle teorie e sulle tecniche della mediazione dei conflitti e che alterna tecniche di apprendimento peer to peer alle classiche lezioni frontali, puntiamo a dare alle 60 studentesse, 30 selezionate in Umbria e 30 in Lazio tra donne provenienti da Paesi Terzi e beneficiarie dei programmi di accoglienza, competenze tali da poter intervenire come soggetti attivi nei processi di costruzione di pace delle loro comunità di origine, martoriate dai conflitti”, hanno spiegato i promotori.

L’obiettivo è puntare a creare un network nazionale di donne mediatrici per il Mediterraneo in grado di avere effetti sulla ricostruzione e sul rammendo dei suoi tessuti sociali, in una prospettiva democratica e di affermazione dei diritti umani, contro ogni forma di discriminazione.

Comunicato Stampa
Locandina

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