Le pratiche di mediazione e gestione dei conflitti costituiscono una effettiva promozione della cultura di pace, che passa attraverso l’ascolto, la comprensione, il dialogo.

La mediazione dei conflitti prevede una figura professionale esterna ed imparziale, in grado di facilitare la comunicazione tra persone, gruppi e istituzioni, e di raggiungere soluzioni condivise dei problemi. Nel panorama delle nuove politiche pubbliche per l’immigrazione e in contesti caratterizzati dalla presenza di comunità diversificate, la mediazione rappresenta una buona pratica nei processi di interazione, trasformando il conflitto da problema che genera disagio e costi sociali ad opportunità di crescita individuale e comunitaria.

Lo studio di questi temi è caratterizzato da un approccio interdisciplinare e da una riflessione critica sui vari modelli e scuole di pensiero, anche in un’ottica comparativa.