Il percorso formativo di Donne in MED(i)azione si fonda su un approccio multidisciplinare e una metodologia didattica che alterna materie di approfondimento pragmatico, a cura di addetti ai lavori impegnati nelle aree post belliche, a discipline afferenti il classico approccio accademico, curate da docenti dell’Università di Perugia e da professionisti della Mediazione, riconosciuti a livello internazionale.

La formazione, organizzata di modo da evitare un approccio basato su stereotipi eurocentrici, è composta da lezioni frontali e da momenti di apprendimento peer to peer.

Il primo degli incontri formativi è propedeutico alla fruizione delle altre lezioni e traccerà il perimetro giuridico all’interno del quale si posiziona l’intero percorso formativo. Il gruppo delle 60 allieve del corso sarà erudito sulle disposizioni legali che ne promuovono l’organizzazione e sugli strumenti finanziari che ne sostanziano l’attuazione. Un’intera giornata di studio sarà dedicata alle disposizioni di legge internazionali ed al piano di attuazione nazionale per l’attuazione della Risoluzione 1325/2000 delle Nazioni Unite per la piena ed efficace partecipazione delle donne in tutte le fasi del processo di pace:

SEMINARIO GIURIDICO-ISTITUZIONALE
Agenda DONNE, PACE e SICUREZZA
La Risoluzione 1325/2000
Il Piano Nazionale d’Azione 2016/2018 e l’impegno del Governo Italiano

Materie del corso di formazione

Introduzione alla Mediazione dei Conflitti
Basi di Sociologia delle relazioni internazionali;
Basi di Sociologia delle Relazioni Etniche;
Basi di Irenologia: la costruzione della pace positiva come prodotto di azioni pacifiche e non come semplice assenza di guerra;
Basi di Polemologia: Lo studio analitico, a sfondo psicosociologico, dei fenomeni bellici anche la trattatistica sull’arte della guerra;
Peacekeeping: come operare in direzione di una pace sostenibile in territori tormentati dai conflitti bellici;
Conflitti Ambientali: discussione sulla riduzione qualitativa e quantitativa delle risorse ambientali disponibili e ipotesi di approccio all’opposizione/resistenza da parte della società civile.

Elementi di diritto
Diritto pubblico comparato (Principi Costituzionali/La tradizione giuridica Islamico/Basi di Sharī’a);
Principi internazionali sulla pace (studio
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo);
Diritti Umani (Human Rights).

Peace Studies
Analisi dei concetti di Genere, Pari Opportunità e Inter-Cultura;
Politiche socio-educative in contesti globali;
Vecchie e nuove minoranze: competenze interculturali per una mediazione allargata;
Sviluppo umano locale, cultura di pace e cooperazione internazionale;
Sviluppo economico, cooperazione Internazionale e gestione dei conflitti;
Operazioni di pace, gestione e mediazione dei conflitti: l’arte come strumento di mediazione;
Economia dello sviluppo avanzata.

Geografia Politica
Organizzazioni Governative Internazionali
Organizzazioni non governative internazionali
Sfide e Opportunità nell’era delle migrazioni
Basi di gestione degli aiuti umanitari
Management per la ricostruzione delle istituzioni e della vita politica
Elementi di gestione della ricostruzione economica
Problematiche nella gestione dei Paesi in via di ricostruzione/sviluppo

Elementi di Mediazione
Abilità Relazionali di base;
Gestione dei conflitti;
Mediazione Culturale;
Aggressività ed approcci alla riconciliazione;
Basi di Psicologia dell’emergenza;
L’arte come strumento di mediazione in zone di conflitto.

Comunicazione Sociale
Elementi di Socio-linguistica: come la lingua racconta la storia dei popoli;
Gestione dell’informazione e della comunicazione nei gruppi;
Intermediazione Culturale: il mediatore come ponte tra civiltà diverse;
La mediazione linguistica nelle aree multietniche.

L’ultimo tra gli incontri nel calendario didattico sarà un evento unico utile alla condivisione esperienziale della classe umbra e di quella laziale al fine di esemplificare come la formazione delle beneficiarie, pur somministrata in moduli speculari rispetto ai due territori di riferimento, si sia sostanziata degli stessi contenuti e possa giungere a sintesi virtuosa con l’incontro di tutte le iscritte in un evento formativo che, a livello di restituzione, si fa forte del contributo della totalità delle future mediatrici:

OPEN SPACE TECHNOLOGY : Comunicazione e non-violenza
Giornata di discussione e approfondimento sul tema della comunicazione nelle/per le Aree Post-Belliche a target misto: oltre alle beneficiarie del corso di formazione del Progetto “DONNE IN MED(I)azione per una pace duratura” saranno presenti operatori del comparto accoglienza, referenti istituzionali locali, nazionali, comunitari ed internazionali, giornalisti e reporter di guerra, assistenti sociali e psicologi, esperti in metodologia della ricerca sociale: figure professionali e testimonianze utili a creare un micro-cosmo all’interno del quale, la tematica della mediazione dei conflitti, affrontata dalle più diverse prospettive, prenda corpo attraverso una serie di simulazioni che sollecitino l’impegno delle corsiste, anche da un punto di vista pragmatico, all’interno di un’equipe di esperti. L’OST conseguirà un strumento estemporaneo di misurazione dello status quo dei lavori quale l’Instant Report redatto grazie ai singoli contributi di tutti i partecipanti al corso con l’indispensabile guida dei facilitatori. L’Istant Report verrà altresì presentato insieme agli altri strumenti di restituzione al Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale e servirà come base di partenza nello step progettuale successivo, durante il quale saranno le attuali beneficiarie del corso a divenire, a loro volta, formatrici per le comunità territoriali di riferimento.